Tra vigneti, uliveti e antichi terrazzamenti, Tenuta Casenuove racconta un Chianti Classico capace di unire identità toscana e sensibilità contemporanea. La visita interessa sia chi vuole scegliere una bottiglia con maggiore consapevolezza, sia chi cerca un’esperienza autentica tra cantina, paesaggio e degustazione. Qui trovi informazioni su territorio, vini, metodo di produzione, ospitalità e prenotazioni.
Una tenuta toscana dove vino, paesaggio e ospitalità si incontrano
- Posizione nel territorio di Panzano in Chianti, sopra il fiume Pesa, tra 370 e 490 metri di altitudine.
- Produzione biologica certificata dal 2018 e vendemmia interamente manuale.
- Vini principali Chianti Classico, Riserva, Gran Selezione, IGT Toscana e ZIIK Rosé.
- Cantina progettata per lavorare le uve per gravità, con vasche in cemento grezzo e interventi delicati.
- Esperienze con visita guidata, degustazione di vini e olio extravergine, soggiorno in villa e attività su prenotazione.

Dove si trova e perché il territorio conta
La proprietà si trova a Panzano in Chianti, nel comune di Greve in Chianti, in provincia di Firenze. È una zona storicamente legata alla produzione di vino di qualità e particolarmente interessante per chi vuole combinare una degustazione con la visita a uno dei borghi più caratteristici della Toscana.
I vigneti si trovano sopra il fiume Pesa, a un’altitudine compresa tra 370 e 490 metri. I terreni comprendono galestro, argille calcaree e arenarie di origine marina, componenti che favoriscono il drenaggio e aiutano a mantenere una buona escursione termica tra giorno e notte.
Dal mio punto di vista, è proprio questo equilibrio tra suolo, ventilazione e altitudine a rendere interessante il progetto. Non si tratta soltanto di una bella tenuta immersa nel paesaggio, ma di un luogo in cui le condizioni naturali hanno un ruolo concreto nello stile dei vini.
Una storia di recupero tra vigne e architettura
La proprietà è stata acquistata da Philippe Austruy nel 2015, dando avvio a un progetto di recupero dei vigneti, degli edifici e dei vecchi paesaggi agricoli. Muretti a secco e terrazzamenti sono stati restaurati per valorizzare il terreno e ridurre il rischio di erosione.
Dal 2016 sono iniziati anche il rinnovamento delle vigne e una nuova selezione dei materiali vegetali. Accanto a Cabernet Franc e altre varietà internazionali sono state reintrodotte uve tradizionali toscane come Canaiolo, Ciliegiolo e Colorino, coltivate anche con il metodo dell’alberello lamolese.
Il recupero non riguarda soltanto la campagna. La cantina costruita nel 2018 è stata progettata con travi in legno e linee compatibili con l’antico edificio toscano. Il risultato è una struttura moderna, ma non estranea al contesto, un aspetto che personalmente considero importante quando visito aziende vinicole di nuova generazione.
Quali vini assaggiare durante la visita
La gamma comprende diverse interpretazioni del territorio, dalle versioni più immediate del Chianti Classico fino alle etichette pensate per l’affinamento. La scelta migliore dipende dal momento e dal tipo di degustazione che si desidera fare.
| Etichetta | Caratteristiche | Quando sceglierla |
|---|---|---|
| Chianti Classico DOCG | 95% Sangiovese e 5% Canaiolo, con freschezza, tannini maturi e finale sapido. | Con cucina toscana, pasta al ragù, carni arrosto e formaggi. |
| Chianti Classico Riserva | 100% Sangiovese, più strutturato e con maggiore potenziale di evoluzione. | Per una degustazione più lenta o un abbinamento con piatti intensi. |
| Chianti Classico Gran Selezione | 100% Sangiovese proveniente dalle parcelle più pregiate, con affinamento prolungato. | Per chi cerca la versione più complessa e ambiziosa della tenuta. |
| IGT Toscana | Assemblaggio di Cabernet Franc e Merlot interpretato in stile toscano. | Per chi preferisce un rosso morbido, intenso e meno legato alla tradizione del Sangiovese. |
| ZIIK Rosé | Rosato frizzante da Sangiovese, profumato, fruttato e sostenuto da una vena minerale. | Come aperitivo, con antipasti o durante un pranzo all’aperto. |
Non trascurerei neppure le grappe di Chianti Classico, compresa la versione Riserva ottenuta da vinacce di Sangiovese. Sono una conclusione coerente della degustazione e mostrano come la cantina cerchi di valorizzare anche ciò che resta dopo la vinificazione.
Come lavora la cantina
La produzione segue un approccio preciso e poco invasivo. Dal 2018 i vini sono certificati biologici e la gestione dei vigneti esclude erbicidi e fertilizzanti sintetici. Tra i filari vengono seminate leguminose, veccia e cereali, utili per il sovescio e per mantenere la fertilità del terreno.
La vendemmia è manuale e le uve vengono raccolte in piccole cassette per evitare la compressione degli acini. La selezione avviene più volte, prima in vigna e poi in cantina, dove vengono controllati i grappoli e successivamente i singoli acini.
La vinificazione sfrutta vasche di cemento non vetrificato. Gli acini arrivano per gravità, senza pompe meccaniche, e fermentazione e macerazione vengono adattate al vino e all’annata. L’affinamento può coinvolgere cemento e legni diversi, con l’obiettivo di non coprire la freschezza del frutto.
È un dettaglio tecnico che fa la differenza anche per il visitatore. Durante il tour si capisce che il biologico non è soltanto una dichiarazione commerciale, ma un insieme di pratiche che coinvolge suolo, raccolta, cantina e gestione dei materiali di scarto.
Visita, degustazione e soggiorno in villa
L’esperienza più completa comprende la visita della tenuta e della cantina di vinificazione e invecchiamento, seguita dalla degustazione dei vini e dell’olio extravergine biologico. La prenotazione è necessaria, perché le formule e la disponibilità possono cambiare in base alla stagione e agli impegni della cantina.
Per informazioni e prenotazioni si può scrivere a info@tenutacasenuove.it oppure contattare la struttura via WhatsApp al numero indicato sul sito ufficiale. Non c’è un tariffario unico sempre valido per le degustazioni, quindi chiederei in anticipo durata, vini inclusi, eventuali abbinamenti gastronomici e lingua della visita.
Chi vuole fermarsi più a lungo può scegliere Villa Casenuove, a circa 3 chilometri dal centro di Panzano in Chianti. La villa dispone di 7 camere matrimoniali per un massimo di 14 ospiti, piscina esterna riscaldata, sauna e servizi di concierge.
Su prenotazione sono disponibili anche tour e tasting, light lunch, cooking class, cene con chef privato, transfer, noleggio con conducente e visite private nel Chianti. La soluzione è particolarmente adatta a coppie, piccoli gruppi e viaggiatori che preferiscono vivere la campagna toscana con ritmi tranquilli.
Il modo migliore per vivere questa cantina
Per una prima visita sceglierei una degustazione che includa almeno il Chianti Classico, la Riserva e l’IGT Toscana. Il confronto permette di capire la differenza tra il carattere del Sangiovese e la maggiore morbidezza del blend internazionale.
Conviene arrivare con qualche ora libera, non soltanto con il tempo necessario per bere un calice. Il valore dell’esperienza sta nel rapporto tra vino, colline, architettura e lavoro agricolo, mentre il borgo di Panzano offre l’occasione di completare la giornata con una passeggiata e un pranzo locale.
La mia raccomandazione è di prenotare con anticipo e chiedere sempre quali annate siano disponibili. In una cantina artigianale la proposta può cambiare, e proprio questa variabilità rende la visita più interessante di una degustazione standardizzata.
